Neanche è passata una settimana dall’inaugurazione della Piazza degli Eventi che già tutte le manchevolezze della sua amministrazione sono apparse nella loro interezza.
Mi riferisco alla incapacità di mantenere, di conservare nel tempo le cose pubbliche e, in particolar modo, quelle appena realizzate.
Su questo argomento avevo scritto una lettera aperta (che allego) segnalando alcuni deprimenti episodi di indulgenza nei confronti dello scarso senso civico, nonché dell’uso improprio delle cose pubbliche verificatisi domenica 11 luglio a Corso Centocelle.
Purtroppo, poi, un fatto ben più grave della mancanza di senso civico di alcuni civitavecchiesi (mi riferisco all’omicidio della giovane donna romena), mi ha spinto a procrastinare la pubblicazione della lettera aperta.
Nelle ultime settimane si è poi dibattuto di altre vicende, più o meno importanti, ma credo che ormai sia giunto il momento di considerare pubblicamente la questione della Marina e dello stato delle opere pubbliche in città.
La nuova marina, appena inaugurata, è già stata presa d’assalto dai giovanissimi che praticano lo skate board. Un mio amico italiano che vive in Spagna, tornato in vacanza a Civitavecchia, ha notato, nelle vie cittadine, degrado, sporcizia e abbandono ed ha pure assistito ad episodi che in qualunque altro paese europeo sarebbero stati pesantemente sanzionati, mentre qui sono ampiamente tollerati: vandali che sporcano e ragazzini che, indisturbati, giocano tra gli zampilli d’acqua della nuova fontana.
Dov’è l’amministrazione comunale? Che ruolo intende avere nel mantenimento in condizioni decorose dell’opera della cui costruzione si fregia.
Se non si agisce immediatamente, la nuova Marina, entro breve, avrà lo stesso destino della precedente.
Credo fortemente che il vandalismo non possa essere risolto con la “semplice” repressione (ricordo che la sua amministrazione aveva promesso una pista per gli skate) ma quando è necessario, è giusto praticarla.
Una decisione saggia potrebbe essere quella di emanare una specifica ordinanza che sanziona determinati comportamenti, impegnandosi affinché tale ordinanza venga rispettata. (La stessa programmazione di un sistema di videosorveglianza non sortirà effetti sperati se non si sanzionano quegli episodi che sono già sotto gli occhi di tutti!)
In questo caso, sarei il primo a plaudire alla sua decisione.Cordialmente.
Civitavecchia 31 luglio ‘10
Vittorio Petrelli Prosegui la lettura…
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