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Archivio per la categoria ‘urbanistica’

Notizie utili, per modificare le tabelle millesimali…

30 agosto 2010

palazzonon serve più l’unanimità dei condomini!

Ecco l’articolo pubblicato sul Messaggero di giovedì 26 agosto (abbiamo pensato che viverndo la maggior parte di noi in condomini questa notizia potesse tornarci utile saperla)

“Forse è la fine per i furbi del condominio. Quelli che in quest’ultimi 50 anni si sono allargati a dismisura in spregio ad ogni regola rendendo abitali sottotetti, lavatoi, sgabuzzini (abusi che a Civitavecchia sono fatti dagli stessi costruttori) e che poi non partecipano alla spese condominiali per l’uso vero del locale con il risultato che gli altri condomini vengono bastonati due volti.

Perché per modificare le tabelle millesimali era necessario l’unanimità del Condominio. E, ovviamente un condomino che vota contro se stesso per pagare di più non  è ancora nato.

C’era, è vero, chi si rivolgeva al giudice per segnalare la crescita, come funghi, di interi piani sopraelevati trasformati in abitazioni che non pagavano spese condominiali coerenti con la nuova situazione ma la procedura per spuntarla era lunga, costosa e di esito incertissimo.

Così ci ha pensato la Cassazione, sentenza 18477 del 9 agosto, a ribaltare la prassi necessaria per modificare le tabelle millesimali, Scrive il giudice Roberto Michele Triola, che << la delibera che approva le tabelle non si configura come fonte diretta dell’obbligo contributivo del condominio ma solo come parametro quantitativo dell’obbligo, determinato in base a una valutazione tecnica>>.

La delibera che approva le tabelle, a giudizio della Cassazione, sancisce <<il risultato di una perazione tecnica, ragion per cui il semplice riconoscimento che le operazioni sono state compiute in conformità al precetto legislativo non può qualificarsi attività negoziale.>>.

Insomma spazzata via con un colpo di spugna la teoria per la quale l’approvazione della tabella millesimale costituirebbe un << un negozio di accertamento>> del diritto di proprietà sulle parti comuni  e quella per cui costituisce fonte d’obbligo dei condomini di concorrere alle spese. Prosegui la lettura…

Author: Vittorio Petrelli Categories: urbanistica Tags:

Una riflessione sul Consiglio di ieri

3 agosto 2010

Ieri si è svolta la massima assise cittadina che ha potuto proseguire i lavori perché ormai l’ex capogruppo PD, Alessio GATTI, ha mantenuto il numero legale.

via_Arno_IL_QUARTIERE_dall'alto_aComprendo che  chi è a digiuno delle dinamiche della politica il comportamento di abbandonare i lavori possa sembrare irresponsabile ma quando si è in procinto di approvare provvedimenti dei quali non si condividono  gli obiettivi ed i percorsi quell’atteggiamento è l’unica arma che hanno le opposizioni soprattutto con un Sindaco come Moscherini, che non accetta confronto e dialogo nella speranza che rimandare possa portare a un ripensamento unitamente ad un’azione politica di incalzo.

Proprio ieri i provvedimenti urbanistici hanno segnato un’altra pagina nera via_Adige_BingCper la nostra città.

Mi  riferisco in particolare al primo omissis “Rettifica alla delibera di C.C. 146/’08. Attuazione delle Zone di tipo D,E,F,G, H, U e R del PRG. Modifiche ed integrazioni alle disposizioni attuative. Semplificazioni delle procedure. Determinazioni”.

In realtà si tratta di deroghe alle norme urbanistiche che determinano un peggioramento della qualità della vita di noi ciitadini. Nunzi e compagni sostengono che il nucleo abitativo è urbanizzato e sono garantiti gli standard urbanistici ossia che in qualunque zona della città sono garantiti gli spazi pubblici per i servizi di parcheggio o di verde previsti dalla norma!!! Prosegui la lettura…

Author: Vittorio Petrelli Categories: urbanistica Tags:

Via Arno/via Ticino un’altra “palla” urbanistica

2 agosto 2010

A_via_Arno_inizio_da_viale_BaccelliRicordo che stamane ale ore 10,00 ci sarà una nuova seduta del Consiglio.Tra i provvedimenti urbanistici quello del pinao d’iniziativa privata via Arno/via Ticino. Un’altra aborto urbanistico che sta generando quest’amministrazione del fare male. In sostanza si tratta di costruire un edificione accanto ad unità residenziali di uno massimo due piani in una zona con stradine al limite della viabilità. Una propposta che finora ho cntribuito a fermare con alcuni residenti che hanno avuto il coraggio di ricorrere al TAR. Vedremo cosa altro ci aspetta. Intanto registriamo l’intervento di Monteduro che consiste in un’integrazione ad una sua vecchia denuncia.Eccolo Prosegui la lettura…

Author: Vittorio Petrelli Categories: urbanistica Tags:

Rispetto degli standards urbanistici? A Civitavecchia ancora un tabù!

12 luglio 2010

da Italia dei Valori riceviamo e pubblichiamo:

Sentiamo l’esigenza di richiamare l’attenzione dei cittadini sui lavori consiliari della seduta di ieri in particolare sulla mozione  “Adeguamento dello strumento urbanistico generale ai limiti e rapporti fissati dal Decreto Ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444”.

 La proposta, inoltrata circa un anno fa, sottoscritta da tutti i consiglieri di minoranza anche quelli che oggi sono transitati in maggioranza, consisteva nell’impegnare il Sindaco e la Giunta

a procedere all’adeguamento dello strumento urbanistico generale ai limiti e rapporti fissati dal

Decreto Ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444, nei termini di legge e di procedura determinati dall’Art. 5 della legge della regione Lazio n. 36 del 1987 “Norme in materia di attività urbanistico edilizia e snellimento delle procedure”.

 Dietro quello che può apparire un’asettica pratica burocratica in realtà si cela uno sviluppo urbanistico che salvaguardi la qualità della vita dei cittadini, che osservi i limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza tra i fabbricati,  nonché rapporti massimi tra spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e spazi pubblici o riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggi.

 Bisogni ed esigenze che hanno trovato proprio recentemente molto spazio sulle cronache locali.

A nulla sono valsi i  richiami ai recenti episodi di crisi quali  la vicenda delle casette di legno che ricordiamo  sorgono su aree che sarebbero dovute essere destinate a servizi pubblici del quartiere di S.Liborio, oppure la  questione della concessione edilizia  nel comparto 8.2, ossia quella di  Via Adige per la quale è stato  disatteso l’art.17 delle NTA che stabilisce che per ogni lotto edificatorio il 30% deve essere destinato  a “strade, parcheggi e verde”. Prosegui la lettura…

Author: Vittorio Petrelli Categories: urbanistica Tags:

Via Orsini e via A.Garibaldi:70 firme per evitare il collasso urbanistico

5 luglio 2010

I residente delle due vie ci scrivono e ci segnalano la loro IMG_1666inziativa. Stanchi di nuove edificazioni cui non corrispondono l’adeguamento della zona con   nuovi spazi pubblici necessari alla salvaguardia della qualità della vita i residenti hanno preso carta e penna ed hanno scritto al sindaco la seguente lettera…

OGGETTO: vivibilità della zona via degli Orsini e via Anita Garibaldi. Quali possibili interventi.

 Gentile Sindaco,

siamo un gruppo di cittadini residenti in via degli Orsini e di via Anita Garibaldi, che fa parte della sottozona 5.3 di PRG, normata dall’art. 14 delle N.T.A (zone di ampliamento e ristrutturazione edilizia semintensiva di tipo E). Prosegui la lettura…

Author: Vittorio Petrelli Categories: urbanistica Tags:

…ed il “Pubblico interesse” a via Adige?

23 giugno 2010

Questo sito si caratterizza per dar voce ai cittadini.

Ecco quello che chiedono i residenti di Viale Baccelli, via Sabatini, via Adige, riceviamo e pubblichiamo:

Gentile Sindaco Moscherini,

siamo un gruppo di cittadini interessati ad uno sviluppo della città corretto e senza compromessi.

Le scriviamo perché non riusciamo  a capire cosa sta succedendo nell’areavia_Adige_BingA ex Enel compresa tra v.le G.Baccelli, Via Sabatini e via Adige. Nel 2008 era stata adottata una deliberazione comunale con cui il Comune si impegnava a cedere l’area sita in via Bramante, sulla quale insiste l’edificio denominato la Sala della Musica, in  cambio dell’area ex Enel sita in via Adige. Con l’acquisizione di tale area, il Comune , come si legge nella deliberazione comunale, avrebbe perseguito obiettivi di “pubblico interesse” considerato che “..l’ambito di via Adige è caratterizzato da un congestionamento sia urbanistico che veicolare in quanto punto di confluenza di viabilità a servizio del quartiere a forte densità edilizia”. Il terreno ex –Enel, sito in via Adige, infatti, come si legge nel verbale di accordo allegato alla suddetta  deliberazione,  doveva essere destinato “..alla realizzazione di uno svincolo stradale, di spazi pubblici attrezzati ed ad interventi di arredo urbano”. L’accordo fallisce, ma l’amministrazione comunale non rinuncia al perseguimento del pubblico interesse e nella deliberazione n. 10 del 11/02/2009 dichiara di voler comunque perseguire l’obiettivo della riduzione del carico edilizio e del miglioramento della circolazione stradale nell’area ex-Enel sita in via Adige, demandando a successivo atto l’individuazione di eventuale e diverso iter procedimentale” per il perseguimento degli obiettivi di pubblico interesse sopra citati.

Ma allora… come mai nell’area ex Enel sita in via Adige, un fazzoletto di terra  di poco più di 1000 mq,  sono iniziati i lavori per la realizzazione di un edificio di altezza superiore ai 25 metri, con una sagoma importante e un numero impressionante di metri cubi e di una banalissima rotatoria che impegna il lotto solo per pochissimi metri quadri? Ma non si trattava di un’area a “forte congestionamento urbanistico” e a “forte densità edilizia”? Come e in che modo è stato perseguito  l’interesse pubblico? Dove sono finiti il verde e  gli spazi pubblici? Prosegui la lettura…

Author: Vittorio Petrelli Categories: urbanistica Tags:

Variante 29: dice qualcosa pure la Provincia.

20 giugno 2010

Avevamo ragione nell’evidenziare l’illegittimità di quella che è stata definita la “variante della variante 29” ed hanno avuto ragione i consiglieri comunali di opposizione, ai quali va il nostro plauso, a votare contro l’adozione della relativa delibera.

La conferma dell’illegittimità, peraltro motivata dalle stesse argomentazioni da noi evidenziate, viene direttamente dalla Provincia di Roma che in una nota del 14 giugno u.s., a firma congiunta del direttore del Dipartimento VI “Governo del territorio” Dr Fasolino e dei dirigenti dello stesso dipartimento, nella quale si legge chiaramente che:

“L’intera procedura in esame presenta palesi illegittimità per contrasto con la vigente normativa regionale”.

Nello scendere nello specifico la nota evidenzia che:

i proposti interventi – rilevata la vastità delle aree interessate dall’insediamento (84H circa) comprendente peraltro più di una zona territoriale omogenea e tenendo conto anche della capacità insediativa globale dagli stessi prevista ….si configurano come Variante Generale e non come mera integrazione della Variante 29 al vigente PRG; ” e che “ la deliberazione risulterebbe inoltre adottata dopo il 07.03.2010, data di entrata in vigore del PTPG di Roma e, quindi, ….essa dovrà essere sottoposta all’esame di compatibilità con il PTPG da parte degli Uffici Provinciali.”

Obiezioni queste, scrive ancora la Provinciache si ritengono di natura pregiudiziale e tali da imporre il rinnovo dell’intera procedura.”

Un atto, insomma, palesemente illegittimo, che tenta scorciatoie e forzature al fine di aggirare regole e pianificazione sovra comunale per porre in essere il nuovo sacco di Civitavecchia.

Altro che modifiche lungimiranti, come definite dall’assessore Nunzi, tese “al futuro abitativo sostenibile di Civitavecchia”.

Qui si vuole porre in essere una nuova aggressione speculativa al territorio ai danni della vivibilità di quanti lo stesso vivono e agiscono, senza avere, peraltro, il coraggio di percorrere i regolari iter autorizzativi che impongono l’analisi delle compatibilità del provvedimento con atti di pianificazione di ben più ampio respiro.

Perché? Cosa, o chi, si nasconde dietro la “variante della variante 29”?

 Simona Ricotti  -   Forum Ambientalista

Cristina Riccetti -  Italia dei Valori

Roberta Galletta – Partito Democratico

Vittorio Petrelli  – consigliere comunale

Alessandro Manuedda – consigliere comunale

Marietta Tidei  – consigliera comunale

Roberto Bonomi – Federazione della Sinistra

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Ecco la mia risposta al costruttore

31 maggio 2010

Gentile Sig. Moschetta,

innanzitutto, chiarisco che non ho risposto alla sua precedente missiva 4070[1]perché non è lei il mio interlocutore, bensì l’assessorato all’urbanistica; appare, dunque, singolare che sia Lei a rispondermi e non chi di dovere.

Comunque, per Sua opportuna conoscenza, ho già provveduto ad “esporre lo striscione davanti al Comune”  lo scorso 25 maggio.

Qualora, poi, volesse peritarsi di verificare la mia azione politica, La invito ad informarsi sul numero di concessioni edilizie rilasciate in città in questi anni in cui sono stato consigliere e sul numero di volte in cui ho avviato un’ azione amministrativa per denunciare atti illegittimi.

Ciò detto, faccio presente che l’azione di contestazione e segnalazione è conseguenza del mancato riscontro (da parte del Dirigente all’Urbanistica) di una serie di richieste di accesso agli atti amministrativi, di una diffida da me formulata in qualità di consigliere comunale, alle  quali non è stata fornita risposta nei tempi e con le modalità dovute.

Tra l’altro, non ritengo opportuno che per valutare la legittimità di una pianificazione urbanistica, come consigliere comunale, debba essere costretto a rivolgermi al costruttore interessato, né che debba essere quest’ultimo a dovermi fornire i documenti, di alcuni dei quali non può essere in possesso in quanto atti interni agli uffici. 

Il ricorso, poi, ad iniziative pittoresche è dovuto al “far west” urbanistico in cui versa la nostra città e, mi permetta, nonostante la crisi in cui versiamo, la vivibilità – presente e futura – non è barattabile nè sacrificabile ad interessi economici personali.

In effetti, la politica è questo che dovrebbe essere, ovvero impegno per la comunità, tutela dell’interesse generale, e non  dovrebbe mai ridursi ad un mero calcolo di costi e ricavi dove la dignità della persona sparisce. Prosegui la lettura…

Author: Vittorio Petrelli Categories: urbanistica Tags:

Concessione edilizia 84/’09:Il costruttore denuncia Petrelli!

30 maggio 2010

ecco la lettera che non mi è stata ancora recapitata e della quale apprendo l’esistenza dagli organi di informazione:

Gentile Sig. Petrelli,

mai avrei dubitato della sua correttezza politica e più ancora della sua buona fede se25052010919non fosse che con mia precedente del 6 Aprile 2010 mi ero offerto di fornirle tutte le informazioni possibili ed immaginabili e di metterle a disposizione la documentazione relativa. Mi riferisco ovviamente alla sua ultima pittoresca iniziativa, con tanto di cartelloni ad effetto e titoli a carattere cubitali sulla stampa locale, di contrasto alla costruzione di Via Adige. Io capisco che il suo partito, come ha detto l’altra settimana in televisione Michele Santoro, è esperto in questioni immobiliari, a volte, però, l’esperienza non basta e occorre avere l’umiltà di informarsi. Come si dice, conoscere per deliberare. Lei, però, non delibera ed anzi si sente coperto dalla “irresponsabilità” di chi non deve prendere decisioni. Se le decisioni le debbono prendere altri, che importa! Quel che conta è occupare la scena mettersi in evidenza. Non costa nulla. Apparentemente. Non una delle sue allarmistiche affermazioni risponde al vero, ma io non le darò spiegazioni, visto che, quando mi sono offerto di farlo, non sono stato degnato della benché minima considerazione: lascio al buon senso di chi legge stabilire se sia possibile costruire un fabbricato su un’area nel cuore della città che lei definisce destinata a verde pubblico quando di fatto sull’area in questione esisteva già un edificio. Mi preme di più far notare che, nel gioco della politica, la “irresponsabilità” dell’opposizione incontra dei limiti e non mi riferisco soltanto alla mia società gravemente danneggiata da notizie allarmistiche, con sviamento già avvenuto della clientela, ma a quel piccolo “mondo” di operai, artigiani, fornitori che ruota intorno a un’impresa pur modesta come la nostra. Credo che la responsabilità della politica, maggioranza o opposizione non fa differenza, sia anche quella, ma, visti i tempi che corrono, posso sbagliare. Non resta altro da dire. Meglio, seguendo il Suo esempio, rivolgersi alla Magistratura, come farò sicuramente nel più rigoroso rispetto delle procedure di legge. Ecco, in quella sede non c’è per nessuno esonero da responsabilità: se qualcuno ha causato danni ingiusti ne dovrà rispondere”.

Civitavecchia, 27 Maggio 2010 MOSCHETTA E FIGLI S.R.L. Amm. Unico Moschetta Cosimo

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a proposito della s…variante 29

22 maggio 2010

dal pungolo riceviamo e pubblichiamo:

e dunque saremo sepolti da un MILIONE di metri cubi di cemento??ma REPETITA  IUVANT !!!  giulio di giovanni (il pungolo)                    Tra il 1856 e il 1873  la città di new york si  dotò di quello che fu chiamato CENTRAL PARK nel cuore di Manhattan,per un costo complessivo di   oltre 5 milioni di dollari di allora.Il parco resta a tuttoggi un classico esempio di preveggenza urbanistica, atta ancora ad assicurare il   benessere e  , lo svago e il divertimento di milioni di persone:si veda ,per darsi una schiarita  alle idee e assumere più utili informazioni sull ecologia urbanistica,  la voce central park su wikipedia.Central park  non è un semplice parco pubblico, ottenuto con uno straordinario sforzo  finanziario  e tecnologico,è anche e soprattutto  una pratica attuazione del principio  che la popolazione deve poter avere adeguati spazi dove risarcire le proprie risorse fisiche e  principalmente spirituali, infatti  ancora oggi è il fulcro di innumerevoli manifestazioni sportive e culturali.adesso torniamo al di qua dell oceano a civitavecchia che soffre  cronicamente di carenza di zone verdi e di spazi   aggregativi e ricreativi, ebbene si presenta di fronte all ospedale nuovo una vasta area perfettamente adatta per collocazione ed estensione  proprio alla creazione di un grande e bellissimo parco.Invece cosa si fa?  si vuole violentare anche quell  area ,riducendola ad una selva selvaggia di palazzoni alti 24 metri e di stitiche aiuole  condominiali,Attenzione un occasione così non capiterà  MAI PIU” e chi se ne renderà responsabile ne porterà per SEMPRE  la  VERGOGNA. giulio di giovanni(il pungolo)
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