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Riaffermiamo l’attenzione alla città
Ecco l’ultimo volantino che ho portato alla stazione, mercoledì 1 settembre, lato sottopasso e che ripropongo a tutti i visitatori. un invito importante ad interesarsi alle cose della città, a fare rete per dare voce e forza ai diritti dei cittadini.
Qualche sera fa, il pubblico di una nota emittente televisiva locale sarà rimasto stupefatto ascoltando l’ennesima stravagante affermazione del sindaco: “la città, ormai, è evidente, è senz’altro più pulita rispetto a qualche anno fa”. C’è da domandarsi di quale città stava blaterando Moscherini. Infatti, è evidentissimo (anche per chi non segue la politica), che i problemi di Civitavecchia sono gli stessi (ed anzi, si sono aggravati), nonostante gli altisonanti proclami del 1° cittadino.
L’evidenza è sotto gli occhi di tutti. Strade che continuano ad essere sporche, nonostante gli aumenti della tariffa di igiene urbana, cementificazione selvaggia, sottrazione degli ultimi tratti di costa per chissà quale progetto e via dicendo.
Anche se il mio impegno quotidiano rimane quello di favorire il maggior bene per la città, mi è sempre più difficile trovare qualcosa da promuovere nelle proposte sventurate della “maggioranza del fare”.
Per complicare ancora di più il lavoro della minoranza, sembra che gli uffici debbano rispondere ad una “intimazione” inconfessabile: non rilasciare gli atti ufficiali ai consiglieri di opposizione, se non a prezzo di “sudore e lacrime”.
E così, giovedì scorso, un consigliere è finalmente riuscito a reperire un’analisi finanziaria su Etruria Servizi ed ha reso pubblici i dati di tale analisi. Come già ampiamente pubblicizzato, i costi di Etruria Servizi sono lievitati all’inverosimile. Nel 2006 essi ammontavano a circa 9.300.00 €, mentre nel 2009 sono passati a 14.300.000. Il costo di gestione del personale passa da 6.500.000 a 8.200.000 e gli assunti aumentano vertiginosamente: da 198 del 2006 ai 280 di oggi. Prosegui la lettura…
Quelli che hanno detto
Eccoci all’appuntamento settimanale. Oggi è la volta del Sig. Gennaro GOGLIA che ci invita a riflettere con questa frase:
” NON ABBAIARE SE NON SAI MORDERE” ( proverbio cinese…. che…ah(!) se l’applicassero tanti nostri politici ! )
“E’ come parlare di corda nella casa dell’impiccato”
Dal segretario dei Repubblicani europei riceviamo e pubblichiamo:
“Suona come un pugno sullo stomaco l’auspicio di Moscherini che la Procura della Repubblica accerti se tra politici e faccendieri vari, non ci sia un illecito passaggio di denaro; magari. Sporco.
Per una volta siamo d’accordo con il sindaco; questo auspicio lo manifestiamo anche noi. Magari la Procura le desse ascolto signor sindaco! Ma è sicuro signor Moscherini che non sia proprio lei il primo a finire nelle maglie della giustizia? A nostro parere gli elementi perché ciò accada ci stanno tutti: dagli illeciti urbanistici alle assunzioni ex art. 90 ecc.
In un’ Italia che sta sull’orlo di una crisi non solo politica; in un Comune come Civitavecchia indebitato oltre ogni ragionevole capacità contributiva e sull’orlo della miseria oltre che materiale anche morale, certificata in piena adunanza consiliare il due agosto scorso dall’assessore Mauro Nunzi, : < Città di merda, piena di gente di merda>, senza che nessuno dei consiglieri abbia sentito il dovere di intervenire per difendere l’onorabilità di una comunità offesa e oltraggiata. Prosegui la lettura…
Assunzioni clientelari, la controreplica
Il Sindaco, pizzicato con il dito nella marmellata, ha una reazione scomposta. In fondo come potrebbe cancellare la sua gestione all’Autorità portuale quando per alcune assunzioni non si sono fatte selezioni pubbliche e si sono stabiliti compensi, per alcune tipologie di incarichi dirigenziali, in misura diversa che in altre Autorità Portuali? Assunzioni clientelari che si sono registrate anche durante la presidenza Ciani, se questa fosse la preoccupazione di Moscherini, seppur non nella stessa entità ma è pur vero che il nuovo inquilino di Molo Vespucci solo da qualche anno è stato chiamato al nuovo incarico. Come si potrebbero dimenticare tutte le ultime assunzioni ad Etruria dove non si è osservata la normativa Brunetta che impone l’adozione di un Regolamento affinchè sia garantita una selezione pubblica che dia a tutti pari opportunità?
Moscherini dovrebbe ben sapere che l’opinione pubblica è stanca delle risse politiche.
I cittadini, ignari di tutto ciò che avviene nel chiuso dei palazzi del potere, si chiedono caso mai, sempre più disorientati e delusi, se le assunzioni “silenti” nel circuito dell’Enel o in quello sanitario della Asl possano incidere positivamente nella gestione dei rispettivi Enti.
In presenza di una accertata volontà operativa ispirata al bene comune, il minimo che si richiede a chi opera in politica, occorrerebbe domandarsi come e quando potrà incidere positivamente l’assunzione del tecnico nella Asl .
Parimenti occorrerebbe chiedersi come e quando le assunzioni adombrate nel circuito delle aziende ad Enel collegate – su cui l’Amministratore delegato mantiene un rigoroso silenzio che alimenta sospetti e dubbi – potranno contribuire ad elevare le garanzie a tutela del territorio e dell’ambiente.
Se Moscherini vuole fare una disamina in Consiglio dei due episodi faccia pure, anzi sarebbe suo dovere farlo senza scomodare la Procura: non ho scheletri nell’armadio di nessun genere dopo 16 anni di impegno politico al servizio della città.
In fondo la mia attività politica è rigorosamente finanziata con risorse personali e non ho paura di alcun narco test perché le mie notti sono regolari come quelle di moltissimi cittadini.
Un’ultima riflessione questa rivolta al primo cittadino in considerazione della nostra esperienza di fede.
Quando vogliamo accendere quella che Don Tonino BELLO, uno di quei preti che lasciano il segno, chiamava “la lampada della politica” intesa come maniera esigente di vivere l’impegno umano e cristiano al servizio degli altri? Una politica sottratta alla lussuria del dominio. Preservata dall’adulterio con i corrotti. Inossidabile alle esposizioni del denaro. Restituita finalmente alla simpatia della gente?
Civitavecchia 28 agosto ‘10
Vittorio PETRELLI
Assunzioni clientelari, la replica del Sindaco
da TRC Giornale.
| di Katia Trombetta | |
| venerdì 27 agosto 2010 17:24 | |
| Le repliche del sindaco Moscherini oggi sono tempestive, sia nei confronti della consigliera del Pd, Marietta Tidei, sia nei riguardi del capogruppo dell’Italia dei Valori, Vittorio Petrelli. Ma verso di lui il primo cittadino si è abbandonato ad accuse molto gravi, adombrando la possibilità che l’esponente dell’opposizione possa essere addirittura pagato da qualcuno per portare avanti le sue battaglie. Ma andiamo con ordine.Stamattina Petrelli aveva inoltrato alle redazioni locali una nota stampa con la quale affermava che “è troppo vedere il sindaco Moscherini che si eleva a ruolo di principe della legalità e moralizzatore”. Ieri, infatti, il sindaco, in merito alla presunta assunzione clientelare alla Asl Roma/F, aveva parlato di sfiducia al direttore generale, Salvatore Squarcione, nel caso in cui la denuncia venisse confermata. Petrelli si diceva anche “esterrefatto”, viste le voci mai smentite che circolano su assunzioni clientelari a Enel, di figli e parenti stretti di consiglieri di maggioranza. “Se queste voci venissero confermate – chiedeva Petrelli – il sindaco sfiducerà quei consiglieri, così come farebbe con Squarcione?”. Moscherini da parte sua ha dato del “finto moralizzatore” a Petrelli, affermando che “con questa uscita pubblica il consigliere dell’Idv dimostra di essere ufficialmente il portavoce del ‘puparo’ della sanità locale. Mi auguro, a questo punto – ha aggiunto – che la Procura della Repubblica accerti se ne è anche al soldo”. Il primo cittadino parlava di difesa di Squarcione da parte di Petrelli, quando invece – a onor del vero – il consigliere aveva chiaramente parlato di condanna, laddove la notizia venisse confermata. Quanto alla Tidei, ieri la consigliera aveva sottolineato come i costi di gestione di Etruria Servizi siano vertiginosamente aumentati con l’arrivo dell’attuale sindaco e durante la gestione di Massimo Lombardi, sottolineando che forse è stata messa a lavorare troppa gente. Moscherini afferma che in virtù delle sue umili origini non dimentica la parola “solidarietà”, mentre la Tidei invece è stata abituata a ben altri ranghi, e si dice ben contento di avere speso i soldi Enel per pagare i salari. Intanto però, tra battute, repliche più o meno pertinenti, e parole di troppo, in pochi si rendono conto che da decenni questa città non è più capace di offrire opportunità di lavoro che passino attraverso i canali del merito e della competenza, e si sta svuotando delle energie più giovani e creative. |
Assunzioni clientelari
In considerazione che ieri è rimbalzato sulla cronaca il problema delle assunzioni la rubrica settimanale “Quello che hanno detto” viene rinviata alla prossima settimana. Ecco l’articolo che ho prodotto a riguardo seguirà la replica del Sindaco (nella foto l’A.D. di Enel Holding).
Sono rimasto esterrefatto dalle dichiarazioni di Moscherini per lo sdegno
ed il ritiro della fiducia al Direttore generale dell’Asl, Salvatore SQUARCIONE, qualora venisse confermata la denuncia pubblica dell’Udc secondo cui l’alto dirigente dell’azienda di via Traiana si sarebbe macchiato di un’assunzione clientelare per un dirigente il cui compenso mensile rasenta l’immoralità in considerazione della crisi che attanaglia la società e colpisce tutti i giovani anche quelli in possesso di un diploma di laurea.
Non voglio difendere ciò che è indifendibile quale appunto l’operato del dott. Squarcione nella vicenda di detta assunzione, sempre che questa venisse confermata, ma vedere il 1° cittadino che si assurge al ruolo di principe della legalità, di moralizzatore specie in vicende di assunzioni, che indirettamente lo chiamano in causa o meglio chiamano in causa la sua “Maggioranza del fare” di cui lui è responsabile quale massimo esponente, questa è troppo! Prosegui la lettura…
Lo strano caso dell’autoribaltone
Da Massimo Donadi, Capogruppo alla Camera di Idv, sulla situazione politica nazionale, riceviamo e pubblichiamo:
“La maggioranza non c’è più“. Da un pò di tempo noi, come le altre opposizioni, lo affermiamo, per una sorta di semplificazione della comunicazione. In realtà la situazione è più complessa, e la realtà è addirittura eclatante: Berlusconi lavora all’autoribaltone. Questo caso non ha precedenti nella storia delle democrazie occidentali. Prosegui la lettura…
Quelli che hanno detto
Ritorna l’appuntamento settimanale di Quelli che hanno detto.
Oggi la Redazione vi vuole riportare l’esperienza di vita di Alberto MARVELLI un politico della guerra che oggi è beato. Ecco una sua frase.
“Vivere in purezza. Come si apprezza questa virtù in mezzo a tanto fango! Ma
è difficile conquistarla? E’ difficile per chi crede riuscirci coi mezzi umani, ma per chi si alimenta alle sorgenti inesauribili della grazia e dell’amore, sorretto dall’Eucarestia, dalla meditazione e dalla volontà, essa è raggiungibile”
Chi è Alberto MARVELLI:
Alberto Marvelli (1918-1946) è una esemplare figura di laico cattolico. Fin da ragazzo visse con grande impegno la propria fede, alimentandola con un’intensa vita di preghiera e testimoniandola nell’impegno dei propri doveri quotidiani di studio e di lavoro, nella Chiesa, nella società, nella carità verso i poveri.
Nel periodo dell’ultima guerra e del dopo-guerra, nella Rimini martoriata e distrutta dai bombardamenti, fu figura di grande rilievo, non solo per l’integrità di vita, ma anche per l’impegno sociale e politico. Prosegui la lettura…
“Basta con le Commissioni, vanno ridotte”
Su il giornale Il Tempo domenica 15 agosto era pubblicato un interessante articoletto che riguarda i costi della politica. Un intervento che riguarda i costi della politica.Eccolo
“Le Commissioni della Regione Lazio sono già troppe non se ne devono fare
altre. Anzi bisogna tagliarle, riducendo le spese”. Il leader della Destra e consigliere regionale del Lazio, Francesco STORACE non usa mezzi termini ed è deciso a far naufragare l’intesa che sarebbe stata raggiunta alla Pisana per creare una nuova Commissione speciale, quella sui Giochi olimpionici del 2020.”
Sarebbe la ventesima, mentre le altre Regioni ne hanno molto meno, dalle tre dell’Umbria alle otto della Lombardia e della Campania. Peraltro le Commissioni costano: prevedono un’indennità di 1.400 euro al mese al Presidente (in aggiunta agli altri emolumenti) e di 700 euro ciascuno dei due vice oltre ad una segreteria di cinque persone.
Storace ha le idee chiare “un consigliere del Pdl ha presentato una proposta di legge per ridurle, ora non si possano aumentare”. Vedcremo
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