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Memoria corta su Renda

dal sig. Antonio MANUNTA riceviamo e pubblichiamo:

Memoria corta su RENDA con qualcuno che parla della sua “professionalità utile alla collettività”. Questa utilità partì con la manovra di assestamento al bilancio 2001, consistente nelle rinegoziazioni di mutui con Dexia-Crediop, istituto bancario specializzato nella concessione di mutui e prestiti a lungo termine per la realizzazione di grandi infrastrutture, ( che con la Giunta De Sio non si videro), e che consentì di chiudere il bilancio consuntivo 2001 con un avanzo di 1,5 miliardi di lire. Facile vero? Soldi subito e senza fatica tramite la “finanza creativa”. E’ bene ricordare che la rinegoziazione dei mutui è, anche, allungare la durata del debito e di conseguenza degli interessi, spesso con costi occulti, con introito di denaro subito e aumento di soldi da restituire. Ad esempio nel 2009 sono in previsione 26 mln di rimborso per prestiti, ma ulteriore indebitamento per 31 mln. Nelle amministrazioni targate Tidei ci fu accensione di mutui ma la città ottenne Pirgo, Marina, Ghetto, p.za Calamatta, ristrutturazione edifici pubblici, rifacimento marciapiedi mezza città, ed altro. Opere di cui godiamo ancora oggi nonostante l’incuria imperante. L’ amministrazione De Sio, tramite l’assessore al Bilancio Renda si indebitò fortemente, senza lasciare traccia nemmeno di un mattone, tranne il via alla trincea ferroviaria. Debiti in cambio di niente. Allora Renda parlava di “denaro fresco” con la bacchetta magica degli swap, come se si trattasse semplicemente di allungare la mano verso l’albero e cogliere i frutti maturi. Si tenga presente che, in altri comuni è stato accertato e denunciato penalmente, con carcerazioni di funzionari comunali e delle banche, che operazioni con derivati-swap contenevano costi occulti esorbitanti, a carico delle generazioni attuali e successive. A Civitavecchia indifferenza totale della Giunta Moscherini per avere chiarezza di quel periodo nonostante le richieste di Ambiente e Lavoro, anche per le anomalie della gestione successiva di Etm. Quel denaro facile, già da allora, spinse l’opposizione a parlare di “entrate irreali senza che queste corrispondessero a crediti reali” e in sede di dibattito bilancio previsione 2002 sosteneva che “era stato redatto, e bene, un libro dei sogni, dove non si comprende la natura e la provenienza di alcune entrate”. Lo stesso si ripetè per i successivi bilanci, con spesa corrente galoppante ( che quest’anno ha raggiunto i 57 mln di euro, cifra esorbitante per una città di 53.000 abitanti) e grandi progetti dei quali non si è mai visto niente. Perla rara di Renda fu l’acquisizione del rimanente 49% di Etruria Servizi da Italia Lavoro per 1,8 mln di euro per poter caricare la città di questo baraccone di scarsa efficienza, prima di De Sio valida azienda.  Poi la “nuova strategia finanziaria” e grande affiatamento con Nomura International che ad un certo punto fu consulente, advisor, e acquirente di Boc del Comune di Civitavecchia, portandolo per mano anche nella istruttoria per il giudizio di Moody’s che fu A1 suscitando allora perplessità, ma che adesso potrebbe avere altre spiegazioni. Il sindaco De Sio allora faceva notare come Fiat, Ford e Telecom avessero rating B e Civitavecchia A1, come fosse Montecarlo. Tutti i cittadini vedevano e possono vedere come quel giudizio finanziario spintaneo si rispecchiasse nella realtà dei servizi e nell’efficienza. Il giorno stesso in cui ci fu la sfiducia alla giunta De Sio, a Roma fu costituita la Etm con presidente Renda. Gran sincronismo, da assessore a presidente di Etm con un passaggio niente male e successivamente anche direttore amministrativo, con somma di compensi e cariche che qualcuno dice autoassegnate, e di anomalie gestionali, oltre ad ampliamento con servizi ben lontano dalla mission di una azienda locale trasporti pubblici, che hanno portato ad indebitamento di Etm ed indagini di Corte dei Conti e Procura. Quegli alti compensi di Renda, hanno innalzato esageratamente il valore della cifra stabilita nel recente decreto ingiuntivo, che si spera trovi forte opposizione da parte dell’attuale dirigenza Etm, amministrazione e politica locale. Se alla fine dei giudizi queste cifre fossero veramente pagate ci sarà oltre al danno anche la beffa. Questa è’ la professionalità che secondo i suoi sponsor, politici di parte e testate giornalistiche di casa, dovrebbe ritornare a lavorare per Civitavecchia. Soldi della città sperperati in spregiudicati comportamenti. Cordialmente. Antonio Manunta

Author: Vittorio Petrelli Categories: Senza categoria Tags:
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