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IVA sui rifiuti!? Ci stanno fregando, nuovamente

Potrebbe bastare infatti un emendamento presentato dalla senatrice Cinzia Bonfrisco del Pdl per rendere carta straccia la recente sentenza con cui la Corte costituzionale ha riconosciuto, lo scorso 24 luglio, la Tia come una tassa e non come una tariffa, rendendo illegittimo il pagamento dell’Iva versato in questi anni da milioni di contribuenti.

Restituire il maltolto ai cittadini deve essere sembrata una operazione illiberale per la senatrice di centrodestra che così, proprio in nome della liberta del popolo, ha architettato l’inghippo. Appunto un emendamento, presentato in Commissione Bilancio, in base al quale “l’imposta sul valore aggiunto corrisposta dai soggetti diversi dagli esercenti arti e professioni o dagli imprenditori con regime di detraibilità totale o parziale, è integralmente compensata con l’addizionale erariale e quindi gli enti gestori della tariffa di cui sopra, non dovranno procedere al rimborso dell’imposta sul valore aggiunto“.

Vogliamo essere realisti, forse restituire il maltorto poteva essere eccessivo per un Stato che ha serie difficoltà ma continuare a pagare anche per il futuro l’IVA ci sembra un furto legalizzato.
In sintesi, come fa notare il Movimento dei Consumatori, cittadini, se dovesse passare questo emendamento, i cittadini non vedranno mai i rimborsi Iva che, legittimamente, hanno chiesto, perché l’Iva, sostanzialmente, cambia nome. <Questo cambiamento però – specifica l’MdC – riguarda solo i cittadini. Per le aziende, infatti, che non hanno presentato richieste di rimborso, perché hanno scaricato l’Iva, tutto rimane come prima. Se fosse stata resa valida anche a loro la logica di applicare l’ex Eca si sarebbe giunti al paradosso di vedere le aziende rifondere all’Erario l’Iva che si sono scaricati, in questi anni, sulla Tia. Un vero e proprio salto mortale” legislativo, che vede cittadini ed imprenditori diversi rispetto alla stessa tariffa, in maniera di poter cambiare tutto senza cambiare nulla. Senza, insomma, rendere un euro ai cittadini>.
Il Movimento dei Consumatori pertanto si chiede: <I partiti e le associazioni locali che si sono prodigati a preparare moduli in questi giorni, lasceranno di nuovo sole le associazioni di consumatori a combattere per i cittadini, o attiveranno i referenti nazionali per far sì che questo emendamento venga ritirato?>.
L’MdC di Civitavecchia nel frattempo ha rappresentato la situazione all’Onorevole Maurizio Turco, Deputato radicale e coofondatore del neonato Partito per la tutela dei Diritti dei Militari che subito ha depositato un interrogazione parlamentare in merito.
<Speriamo – concludono – che molte altre interrogazioni si uniranno a quella dell’Onorevole Turco, nell’interesse ultimo dei cittadini>.

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