Etica e moralità. Moscherini faccia chiarezza
29 novembre 2009
Dal Sig. Antonio MANUNTA riceviamo e pubblichiamo:
Un mio amico, sindaco di una città lontana, in seguito ad ispezione presso il cimitero locale e trascrizione verbali inesatti, risultò indagato per mancanza di dispositivo “scarico fumi” , in un momento di massima attenzione alle normative antinquinamento. Si arrivò alla prima udienza per scoprire che ciò che mancava era il dispositivo di “scarico funi” riferito al meccanismo del carrello a mano, senza motori, per tumulare le bare nei loculi. Nel frattempo aveva subito attacchi mediatici ed era stato già patentato come sindaco antiecologista ed inquinatore, nonostante un alto giudizio morale bipartisan da sempre riconosciuto in lui. A Civitavecchia invece,dai giornali dei giorni passati e del recente passato leggiamo: Romagnolo assolto dall’accusa di ricettazione, De Francesco sotto processo per furto di energia elettrica per essersi allacciato ad altrui utenza, Nunzi licenziato da Ater per gravi motivi, i telefoni mobili di due cariche istituzionali attuali usati dagli stessi per contatti di approvigionamento di sostanze stupefacenti, Saladini indagato in tre diversi procedimenti chiede il patteggiamento, indagine Dia su Moscherini archiviata poichè “le accuse prodotte sono illazioni prive di ogni fondamento”. Tutti titoli di giornali. Se poi si analizzassero il bollettino dei protesti, i fallimenti, i procedimenti penali e civili se ne scoprirebbero delle belle. E’ necessario che la stampa locale dia risalto a questi episodi, che a Civitavecchia sono troppo frequenti, dato che i cittadini hanno il diritto di sapere di che pasta son fatte le persone che si occupano delle cosa pubblica. E’ dovere di chi si propone come forza di governo l’aver rappresentanti puliti, candidi, poichè i fatti personali, piaccia o non piaccia, hanno sempre attinenza con conseguenze per tutti. Il caso Marrazzo è il classico esempio perchè si è visto che il suo vizietto di gradire la compagnia dei trans, ha aperto una enorme finestra su consumi droga, spaccio, ricatti, chissà cos’altro ed addirittura omicidi. Ora dire che chiunque è innocente sino a giudizio definitivo risulta ridicolo perchè i tempi della giustizia italiana sono infiniti, probabilmente allungati apposta, e la cosa viene presa ad alibi per perpetuare comportamenti illeciti. Civitavecchia ha riposto speranze nel nuovo Procuratore Capo Amendola, ma anch’egli ha i suoi anni sebbene si avvalga della collaborazionde di ben 6 p.m.
Il Partito Democratico in sede di elezione nuovo direttivo deve differenziarsi su questi valori rispetto alle altre parti politiche, escludendo chiunque possa portare danno, nell’immediato o in futuro. Come? Agendo nei canoni comuni di giudizio. Un tempo questo compito sarebbe stato affidato ai saggi. Come sarebbe opportuno evitare alleanze con la parte che nelle statistiche nazionali ha il maggior numero di rappresentanti indagati e condannati e che nell’ambito locale non si distingue certo per limpidità e anzi dimostra forte opportunismo. Deve differenziarsi su questi valori che gli altri non considerano, ma che hanno danneggiato la nostra società enormemente.
E sarebbe appropriato che il nostro sindaco facesse chiarezza su moralità ed etica della sua squadra, che fra fatti concreti e voci risulta appensantita da questo aspetto. E’ la città intera che lo chiede, con il sudore di chi si spacca la schiena lavorando, di chi vive l’ansia di una occupazione, una casa, una malattia, con gli sguardi degli anziani, di chi vuole semplicemente lavorare e vivere nella tranquillità, di chi ha disagio sociale e di chi deve guardare impotente dal basso quei cattivi comportamenti. Ogni comportamento illecito o “leggero” ha conseguenze su tutte queste persone, che avvertono Moscherini sempre più distante dalle necessità semplici e quotidiane.
Grazie.
Antonio Manunta

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