Piano del traffico:presentate le mie osservazioni
Giovedì ho presentato le mie osservazioni al Piano del Traffico. Voglio
ringraziare i tecnici che hanno collaborato alla stesura di tali Osservazioni e sottolineare il mio impegno politico che è soprattutto proposta. Tuttavia mi corre l’obbligo di precisare che nessun Piano del traffico potrà essere efficace se non interagisce con quello urbanistico. In città, specie in zone già urbanizzate risalenti al dopoguerra, anche a causa dell’adozione di nuovi strumenti urbanistici (Delibera di C.C. 146/’08) si sta determinando una
maggiore densità abitativa che va a peggiorare la qualità della vita. In queste zone, gli standard per parcheggi e verde pubblico (Legge 1444/68), sono stati già abbondantemente violati e i recenti interventi urbanistici stanno soltanto peggiorando il preesistente. Non è pensabile che un P.G.T.U. possa risolvere i problemi legati alla mobilità, se non si considerano, contemporaneamente, strumenti urbanistici che, invece di aumentare cubature e densità, vadano nella medesima direzione del P.G.T.U., cioè migliorare la vivibilità.Ecco il testo integrale…
Premessa
Il sottoscritto Vittorio PETRELLI, consigliere comunale, già delegato al traffico (seppure per un periodo limitato – 9 mesi – tanto da far partire la gara d’appalto del precedente P.G.T.U.), con il presente documento intende rappresentare, a titolo collaborativo, le osservazioni che seguono.
Fa presente, altresì, alcune considerazioni, anche se queste sono maggiormente attinenti all’ambito politico. Pertanto, segnala:
a) Il limitato lasso di tempo per presentare le osservazioni al Piano. Non è giustificabile che la delibera di G.M. 445 di adozione del Piano sia datata 15 dicembre 2009 e la presentazione pubblica dello stesso sia avvenuta con un mese abbondante di ritardo. Diversamente, si sarebbe potuta consentire una maggiore partecipazione della città, ad esclusivo beneficio del Piano stesso. L’impressione che si ricava è che si agisca più per un obbligo di legge che per le potenzialità che uno strumento di programmazione come questo consente. Si rileva, inoltre, il mancato coinvolgimento degli ordini di architetti ed ingegneri.
b) Si avverte distintamente anche la mancanza di un tecnico, impegnato esclusivamente in questa disciplina, tecnico che possa agire nell’esclusivo interesse della città. In effetti, il piano del traffico urbano dovrebbe essere pensato in modo tale da incidere positivamente sulla qualità di vita dei cittadini.
c) Il precedente P.G.T.U. non è stato approvato, a causa dello scarso senso di responsabilità di chi ha amministrato in seguito (Amministrazione De Sio). Purtroppo, l’ufficialità dello strumento è stata pesantemente inficiata. Sembra strano che il Piano sia stato ignorato, come è stato dichiarato nel dibattito della presentazione, perché esso è stato costruito dal medesimo studio che ci ha lavorato in precedenza (anche se in associazione temporanea di impresa con la società Sintagma).
d) In città, specie in zone già urbanizzate risalenti al dopoguerra, anche a causa dell’adozione di nuovi strumenti urbanistici (Delibera di C.C. 146/’08) si sta determinando una maggiore densità abitativa che va a peggiorare la qualità della vita. In queste zone, gli standard per parcheggi e verde pubblico (Legge 1444/68), sono stati già abbondantemente violati e i recenti interventi urbanistici stanno soltanto peggiorando il preesistente. Non è pensabile che un P.G.T.U. possa risolvere i problemi legati alla mobilità, se non si considerano, contemporaneamente, strumenti urbanistici che, invece di aumentare cubature e densità, vadano nella medesima direzione del P.G.T.U., cioè migliorare la vivibilità.
OSSERVAZIONI
- Da tempo a Civitavecchia si discute della necessità di realizzare una bretella di collegamento tra lo svincolo di Civitavecchia nord ed il porto. Si chiede se dagli scenari di traffico simulati in fase di studio emergano o meno delle criticità sull’asse rappresentato da via Terme di Traiano-via Isonzo che oggi assolve alle stesse funzioni cui domani dovrebbe assolvere la nuova bretella. Dall’analisi di questi scenari di traffico è certamente possibile comprendere meglio se si presenta realmente la necessità di realizzare la nuova bretella A12-Porto dando pertanto una chiara indicazione agli organi decisionali del territorio ma soprattutto indicare il percorso più efficace e più utile.
- Si chiede se è stata valutata la possibilità di creare un anello a senso unico con rotazione antioraria attorno all’area che si propone di rendere ZTL e che risulterebbe delimitata da via Crispi, via Leonardo, via Sangallo, via XVI Settembre, Corso Marconi, piazza Vittorio Emanuele, viale Garibaldi. Ciò permetterebbe di ridurre drasticamente i punti di conflitto che invece permarrebbero se si decidesse di rendere a senso unico solo via Crispi. Per il trasporto Pubblico sarebbe possibile valutare nuovi itinerari.
Nel P.G.T.U. è stato possibile vedere come sia stata valutata la possibilità di realizzare un anello composto da due assi nord-sud rappresentati da viale Baccelli (direzione nord) e viale della Vittoria-Corso Marconi (direzione sud). Questo assetto impone come specificato nel P.G.T.U. un eccessivo allungamento delle percorrenze, mentre la proposta richiamata di realizzare un anello ristretto all’area che delimiterà la Zona a Traffico Limitato eviterebbe il presentarsi del problema dell’allungamento delle percorrenze.
Qualora tale scenario fosse già stato valutato si chiede quali sono le criticità emerse che hanno portato a scartare questa ipotesi.
- Relativamente all’asse viario rappresentato da viale Baccelli non sembrano essere stati valutati gli effetti indotti dalla realizzazione di una rotatoria in corrispondenza dell’intersezione tra via Roma, via Isonzo e via Terme di Traiano. Tale rotatoria se realizzata così come da progetto attuale, risulterebbe una rotatoria insufficiente per eliminare i conflitti, e non pochi, attuali e futuri, trascurando i potenziali pericoli che provocherebbero gli autobus del servizio di trasporto pubblico extraurbano (COTRAL) per immettersi su via Isonzo direzione Aurelia (vedi manovra per eseguire una percorrenza di 90° per il superamento del muro di protezione al termine della copertura della trincea ferroviaria), oltre lo spazio insufficiente di manovra a causa dell’insufficiente diametro della rotatoria presa in considerazione. Si suggerisce di valutare l’ipotesi di realizzare la suddetta rotatoria non in corrispondenza di via Borghese, bensì su via Roma in corrispondenza dell’asse viario rappresentato da via dei Bastioni e via Apollodoro.
La copertura della trincea ferroviaria permette di ricucire il territorio urbano della città nella sua parte centrale. Si ritiene pertanto opportuno sfruttare le potenzialità indotte da questo nuovo assetto urbanistico di Civitavecchia e non si comprende perché si continua a progettare come se sulla trincea ferroviaria i veicoli possono solo sostare, ma non transitare pertanto nella stessa rotatoria che si sta realizzando sarebbe il caso di prevedere una entrata nel parcheggio, solo ad entrare, consentendo uno snellimento del traffico su via Roma e la possibilità di arrivare in zona mercato più direttamente contemporaneamente se non si vuole prendere in considerazione lo spostamento della rotatoria, come sopra indicato e realizzata questa entrata al parcheggio appena indicato dovrebbe essere modificata l’entrata al parcheggio in via Roma, fronte via Apollodoro. Eliminare quei conflitti di entrata ed uscita del parcheggio a taglio e consentire solo un’uscita obliqua su via Roma, verso l’incrocio di Largo Mons. D’Ardia per intenderci perché l’entrata sarebbe realizzata nella rotatoria.
- Relativamente al Trasporto Pubblico si chiede se è stata valutata l’opportunità di realizzare un nodo di scambio tra gli autobus del servizio pubblico urbano (ETM), gli autobus del servizio di trasporto pubblico extraurbano (COTRAL) e i treni. Al riguardo si vuole osservare come sarebbe interessante ed utile conoscere i possibili effetti indotti dal prolungamento di viale della Repubblica fino a largo San Francesco d’Assisi utilizzando il vecchio sedime ferroviario.
Una soluzione analoga viene proposta per la riorganizzazione dell’intersezione tra viale Baccelli, viale della Vittoria e via Castronovo.
- L’area compresa tra viale Baccelli e la stazione ferroviaria presenta un reticolo stradale ben definito, ma che oggi non viene utilizzato in maniera adeguata vista la presenza di sensi unici poco significativi e spesso anche pericolosi. Dall’analisi del P.G.T.U. sembrerebbe che in questa area tutto rimarrebbe invariato. Si chiede come mai è stata presa questa decisione, per esempio non si è provveduto neanche a proporre un senso unico a scendere e uno a salire dalla stazione ferroviaria fino a viale Baccelli. Si sottolinea, inoltre, che proprio nell’area adiacente alla stazione ferroviaria lato monte oltre ad essere da sempre presente un grande parcheggio a pagamento (area Feltrinelli) è da poco stato realizzato un parcheggio con diverse centinaia di posti macchina utilizzati non soltanto dai pendolari, ma anche da molti cittadini che lo utilizzano per raggiungere il centro e il lungomare (vista la recente chiusura del parcheggio della Marina). Ciò rende questa zona un grande polo attrattore di traffico la mattina e generatore di traffico il pomeriggio-sera.
Ad esempio perché non si è deciso di rendere via Santa Fermina a senso unico direzione mare tra viale Baccelli e via Sofia Mariani de Filippi e nel contempo istituire un senso unico a salire su via Annovazzi da via Sofia Mariani de Filippi sino a viale Baccelli.
- Le rotatorie realizzate negli ultimi anni a Civitavecchia si sono contraddistinte per un alto tasso di incidenti seppur fortunatamente di lieve entità e tali da non aver richiesto l’intervento dei vigili urbani pertanto fuori dalle statistiche riportate nel documento. Gli esempi più significativi sono certamente la rotatoria tra via Terme di Traiano e la strada Mediana e la rotatoria tra via Togliatti e la strada Mediana. Si chiede se per queste rotatorie e per le rotatorie di nuova istituzione viene riportata una soluzione tecnica progettuale, rispettando il Codice della Strada, così come venne fatto nel Piano del Traffico redatto nuovamente dalla IT in collaborazione con Sintagma pochi anni indietro. In particolare si chiede se è stata valutata una soluzione progettuale valida per l’intersezione tra viale Baccelli, la strada Mediana e via Adige, punto di forte conflitto nelle ore di punta.
- Dall’analisi della tavola relativa ai flussi veicolari nell’ora di punta della mattina (7:45 – 8:45), allo stato attuale, emergono alcune discrepanze con le reali condizioni di traffico reale. In particolare emerge un indice di criticità (flusso/capacità) su viale della Vittoria in direzione Grosseto superiore a 0,95. Di contro viale Baccelli, notoriamente molto trafficata in entrambe le direzioni nell’ora di punta del mattino, risulterebbe avere, in alcuni tratti, un indice di criticità persino inferiore a 0,45. Discorso analogo su via Isonzo in ingresso verso il centro dove risulterebbe un indice di criticità ancora inferiore a 0,45 mentre molti civitavecchiesi rimangono incolonnati quotidianamente per raggiungere il luogo di lavoro o di studio. Si chiede pertanto come siano possibili tali evidenti anomalie.
- La soluzione proposta per la forte criticità emersa dallo stato attuale su viale della Vittoria prevede la realizzazione di una nuova arteria sul sedime ferroviario che staccandosi da via Aurelia Sud raggiunge piazza San Francesco d’Assisi. La tavola relativa ai flussi veicolari nell’ora di punta della mattina (7:45 – 8:45) nello scenario di progetto vede però ancora un indice di criticità superiore a 0,95, esattamente come nello stato attuale. Si chiede come sia possibile che nello scenario di progetto le condizioni di deflusso non migliorano e se ciò indichi che la soluzione proposta non sia valida e debba pertanto esserne ricercata un’altra.
Come noto, negli ultimi anni il porto di Civitavecchia ha visto un forte sviluppo delle Autostrade del Mare e del traffico crocieristico. Il primo ha comportato un notevole aumento dei mezzi privati e dei mezzi pesanti che raggiungono il porto mentre il secondo ha comportato un forte aumento dei transiti degli autobus in direzione del porto. Si chiede se e come tale aumento dei traffici risulta incidere sul traffico cittadino.
Civitavecchia, 4 febbraio 2010
Vittorio PETRELLI

Ottima analisi che, come rimarcato da Vittorio Petrelli avrebbe necessitato di tempo e informative maggiori magari sfruttando il sito istituzionale, per ricevere indicazioni da esperti e cittadini. Sarebbe troppo per un sindaco che è concentrato su questioni private e in particolare sui lavori marina,lungoporto, p.za Calamatta che servono per creare “cintura sanitaria” intorno al Porto del Tirreno, suo gioiello insieme ai grandi affari terme, italcementi,terreni porto/zona industriale/sterpeto, ecc. Dei servizi primari, del miglioramento della qualità di vita non gliene frega niente. Vuole cementificare tutto per arrivare ad una città da 70.000 abitanti con vivibilità e problemi superiori agli attuali. Se rimane lui questo è il futuro: più mafia, più abitanti,più caos, più problemi.