Impianto fotovoltaico di Terna,perchè non convenzionarlo?
Ecco l’interrogazione che presenterò stamane all’Assessore all’ambiente Leonardo ROSCIONi nel solco di un impegno politico caratterizzato sopratutto dalla propositività.
Egregio Assessore
la società Terna S.p.A. ossia Terna – Rete Elettrica Nazionale Società
per Azioni è la società responsabile in Italia della trasmissione dell’energia elettrica sulla rete ad alta e altissima tensione su tutto il territorio nazionale, con oltre 62.000 Km di linea è il primo operatore indipendente in Europa e il settimo al mondo per chilometri di linee gestite sta costruendo a fianco della propria stazione elettrica di Via Tirso ( strada che dalla Braccianese Claudia si congiunge con la Zona industriale Aurelia e la Superstrada) un grande campo Fotovoltaico da alcuni megawatt su un’estensione di terreno di alcuni ettari adiacente alla medesima.
I lavori impiegano alcune decine di lavoratori della ditta costruttrice Terni Energia.
L’installazione fa parte di un investimento deliberato della società TERNA per 100 MW da installare entro il 2010 sull’intero territorio nazionale.
L’essere proprietaria delle aree e l’essere incolte, ha agevolato l’azienda nel progetto di metterle a reddito utilizzando gli incentivi del Conto energia del GSE.
Tenuto conto che detta Società non è più riconducibile ad Enel S.P.A. si desidera sapere se l’Amministrazione comunale è a conoscenza di detto intervento (allo scrivente non risulta sia perché non è mai stata all’attenzione né della competente Commissione consiliare Ambiente di cui faccio parte né del Consiglio Comunale) e se ha provveduto a realizzare un’apposita convenzione come ha fatto il Comune di Montalto di Castro (VT) per i due impianti fotovoltaici presenti sul proprio territorio di cui uno riconducibile ad Enel Greenpower e l’altro Solarenergy, una società americana.
Detta convenzione potrebbe ad esempio contenere la manutenzione dei pannelli solari presenti sui tetti delle nostre scuole per una potenza di circa 170 Kw, infatti seppur minima e con frequenza annuale è necessario comunque fare interventi manutentivi che ne assicurino l’efficienza produttiva. E’ accaduto che un impianto sul tetto di una scuola cittadina, per molto tempo non ha prodotto energia, per l’inefficienza dell’ inverter.
Si resta in attesa di riscontro.
Civitavecchia 24 luglio ‘10

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