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Fermiamo i costi dell’Etruria Servizi

Aumenti Bollette Etruria Servizi FERMIAMO  i  COSTI dell’ETRURIA SERVIZI  (se non vogliamo andare a lavorare per Etruria) che porterebbero ad un aumento della tariffa per il 2010 di un altro 20,86%, dopo quelli del 2009, +35,44%. Così quest’anno pagheremo 3 rate, quadrimestrali, suppergiù dello stesso importo, invece, delle due semestrali degli anni passati (Scarica il modulo per la petizione popolare).

E’ trascorso quasi un mese da quando la città ha appreso, in modo indiretto da un articolo di stampa, dell’aumento della Tariffa, nonostante il Sindaco avesse dichiarato pubblicamente, verso la fine di novembre, che i paventati aumenti erano "tutte sciocchezze".

La lista civica "Ambiente e Lavoro", che da anni è impegnata anche sul versante dell’adeguamento delle tariffe ai servizi resi, ha dichiarato che il livello di quell’aumento non è assolutamente giustificabile. Infatti, il + 35,44%, che porta gli acconti da semestrali a quadrimestrali, è arrivato come un fulmine a ciel sereno, seguendo e sommandosi ai recenti aumenti 2006 e 2007, + 18,05%, che avranno avuto pure un cosiddetto "carattere di circostanza" (conferimento a Cupinoro, acquisto di automezzi e ricapitalizzazione dell’Azienda), ma che, in realtà, passata la contingenza, non sono stati mai revocati.

A tutt’oggi, né l’Amministrazione comunale né Etruria Servizi hanno sentito il dovere di motivare pubblicamente l’aumento, e non hanno mai nemmeno replicato alle numerose richieste di chiarimento, come le nostre o come quelle dei sindacati.

Non c’è stata replica nemmeno nei confronti di quei contribuenti che hanno partecipato all’iniziativa che abbiamo promosso circa l’invio di note specifiche al Difensore civico, al Sindaco ed all’Amministratore unico, note con cui si chiedeva se "fosse legittimo pretendere il pagamento di una fattura per la quale non risulta il periodo temporale di riferimento".

Non vogliamo rimarcare nuovamente le colpe degli attuali amministratori (che spudoratamente non si sono mai degnati di rispondere a nessuno e che non hanno nemmeno mai voluto riconoscere le conseguenze delle pessime scelte fatte) ma, tuttavia, vogliamo rilevare quanto sia facile, per loro, nascondersi dietro la burocrazia, caricando sulle tasche dei cittadini il peso economico di una gestione inefficace ed inefficiente dell’Azienda, come quella, ad esempio, della scelta del top manager Lombardi!

Così, invece di combattere i mali peculiari di Etruria Servizi (evasione, assenteismo, scarsa produttività, assunzioni senza regole), decidono di metter mano alla tasca dei contribuenti, in un periodo di crisi infausta.

Pertanto, in assenza di riscontri, soprattutto relativi alle istanze di cui sopra, ribadiamo di provvedere a saldare la fattura dell’acconto entro la data di scadenza, al fine di evitare eventuali sanzioni per pagamento ritardato.

In ogni modo, noi di Ambiente e Lavoro abbiamo segnalato la questione degli aumenti impropri all’Autorità per la vigilanza dei prezzi, interessando pure l’associazione consumatori quale il Movimento di difesa del cittadino, per le necessarie iniziative da promuovere.

Le nostre preoccupazioni appaiono fondate, perché nella delibera di G.M.89/’09 che ha stabilito gli aumenti, si autorizza l’Etruria ad attuare un cosiddetto "Piano di efficientamento" che prevede un ritocco della tariffa per un ulteriore + 20,86% nel 2010. Ebbene, vogliamo impedire che ci siano ulteriori aumenti, per cui promuoviamo una petizione popolare che persegua i seguenti obiettivi:

a)      si faccia chiarezza sulla Tariffa 2009, facendo conoscere l’importo reale da pagare ed il numero degli acconti previsti;

b)      se non motivata da obblighi di legge, si impedisca qualsiasi riorganizzazione del servizio che possa comportare un ulteriore aumento della Tariffa;

c)      si obblighi l’azienda ad una ristrutturazione tale da favorire la lotta all’evasione, la diminuzione dei costi generali e da sostenere la produttività e l’adozione di un regolamento per le assunzioni;

d)      si promuova la raccolta differenziata, in modo tale che già a medio termine si possano avere benefici sulla tariffa (più si ricicla, meno si conferisce in discarica e proprio questi rifiuti incidono sui costi).

Il raggiungimento dell’obiettivo dipenderà da quante firme procureremo e da quanti utenti si sentiranno in grado di coinvolgersi nel problema e non abbandonarsi all’inerzia ed al disfattismo: "la storia siamo noi" canta De Gregori…provare per credere!!! Attiviamoci tutti, almeno nel proprio nucleo familiare.

Lista civica AMBIENTE e LAVORO

Maggiori informazione presso la sede ogni giovedì dalle 17,00 alle 18,00 in via Buonarroti, 138, città

Scarica il modulo per la petizione popolare.

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