«Ma quale vena superficiale, lì sotto c’è una antica sorgente potabile»
Dal casale di San Liborio replicano al dirigente del Pincio Piacentini
Gli abitanti dichiarano: «Lo storico fontanile di via Antica è stato interrato e sopra ci è stata fatta la rotatoria»
di MATTEO MARINARO
“Ma quale vena superficiale. Nell’area di largo Arduino Pazzaglia c’è una sorgente di acqua potabile che scorre nel sottosuolo da millenni”. Così i proprietari dell’Antico Casale di San Liborio e una parte degli abitanti di via degli Orti di Santa Maria hanno replicato a quanto dichiarato dal dirigente del Pincio Massimo Piacentini circa lo stop ai lavori del Villaggio della Solidarietà a causa di allagamenti dell’area.
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di MATTEO MARINARO
Mentre si è in attesa del ricorso che abbiamo realizzato con i residenti ecco che spunta una novità. L’area, secondo un atto notarile del 2002, fu
ceduta al Pincio a patto che ci venissero costruiti chiesa, scuola, servizi e parco.
Dal momento che il documento non è stato rispettato i sedicenti proprietari rivendicano il terreno . «Ogni controversia deve essere risolta da un collegio arbitrale»
Per il comune il carattere ‘‘emergenziale’’ dell’intervento fa venir meno il resto . Intanto dal sottosuolo sgorga una sorgente d’acqua potabile che non è stata considerata. Prosegui la lettura…
Un collega di lavoro, un residente di S.Liborio, mi ha chiesto se la vicenda può dirsi conclusa. Purtroppo il pericolo non è affatto scampato: l’amministrazione Moscherini intende proseguire nello scellerato progetto tant’è che con determina dirigenziale nr. 2.241 del 02/11/2009 è stata aggiudicata la gara d’appalto per la realizzazione e messa in opere dei 40 prefabbricati. Infine, lo scorso 24 dicembre, si è provveduto ad indire la gara per il responsabile alla sicurezza che dovrà sovraintendere alla sicurezza del cantiere.
Di fronte a queste nuovi atti lo scrivente ha provveduto a risollecitare la Regione che ricorderete aveva chiesto chiarimenti a seguito dell’esposto che avevamo sottoscritto in 600 e che aveva fermato almeno temporaneamente l’intervento. Prosegui la lettura…
Questo che verrà ufficializzato lunedì 4 è l’ultimo tentativo istituzionale per evitare un abuso edilizio quale quello rappresentato dalle casette di legno che l’Amministrazione del fare vuole collocare a S.Liborio in un’area con diversa destinazione urbanistica. Ecco il testo
OGGETTO: Intervento di “realizzazione di un insediamento di tipo prefabbricato su un’area di proprietà comunale per far fronte alla grave situazione di emergenza abitativa determinatasi nella città”. Atto di significazione e di diffida. Prosegui la lettura…
Ricorderete che la vicenda aveva subito il rigetto della sospensiva da parte del T.A.R. al quale ci eravamo rivolti, insieme ad alcuni residenti, tuttavia lo stesso T.A.R. non ha esaminato a fondo la questione per cui l’azione legale va avanti tant’è che il prossimo 3 marzo si entrerà nel giudizio di merito.
In più lo scorso 26 settembre l’ufficio ispettivo della Regione ha aperto un’inchiesta sull’intera vicenda a tutt’oggi NESSUN riscontro è stato fornito dall’assessore Nunzi o dai suoi uffici!
Il riscontro a quella missiva (ve lo faremo sapere successivamente) potrebbe essere costituito dalla Delibera di G.M. 336 del 06/10/2009 con la quale la Giunta “del fare” male, ribadisce la temporaneità ed il carattere emergenziale dell’opera, in sostanza mantiene inalterate le proprie posizioni in modo ILLEGGITIMO, ecco alcuni passi della delibera: Prosegui la lettura…
Riceviamo e pubblichiamo:
Il comitato, spontaneamente costituitosi, contrario alla costituzione di n.10 moduli abitativi per un totale di 40 casette di legno da collocarsi in località S.Liborio, composta da:
Abitanti del quartiere
Ambiente e Lavoro
Asso.ne Civitavecchia c’è
Cittadini solidali all’occupazione
Comitato Ferrotel
Partito della Rifondazione Comunista
Partito dei Comunisti Italiani
Partito dei Riformisti di Sinistra
Sinistra e Libertà
a seguito delle decisioni assunte dalla Regione Lazio che, almeno temporaneamente, sventano lo scellerato progetto, il Comitato ritiene di dover sospendere il presidio costituitosi da 10 giorni in Largo Arduino PAZZAGLIA.
Ringrazia i residenti che con la loro presenza e le oltre 1000 firme raccolte hanno dato forza al Comitato stesso, che si impegna a vigilare e rimane pronto ad intervenire qualora venisse riproposta qualsiasi cosa che vada nella direzione e nella stessa filosofia del progetto per ora scongiurato.
Civitavecchia 12 settembre
Apprendiamo con rammarico e stupore la sentenza del TAR che ha RESPINTO la richiesta di sospensiva riguardante l’inizio dei lavori per l’insediamento di prefabbricati da realizzare nel quartiere S. Liborio, in quanto “non appare sussistente il lamentato danno grave e irreparabile, anche in considerazione della natura dell’atto impugnato“.
Nonostante l’odierna battuta d’arresto, e quali principali sostenitori di tale iniziativa (che ricordiamo, ha visto anche i residenti autotassarsi per difendere i loro diritti), vogliamo comunicare che proseguiremo nel giudizio di merito, sul quale il TAR non si è affatto pronunciato, lasciando aperte tutte le questioni di illegittimità degli atti e del relativo abuso edilizio.
I residenti e la lista civica AMBIENTE e LAVORO oggi hanno perso una battaglia legale, ma la guerra continua; tuttavia, dal punto di vista politico, poiché l’iniziativa ha sollevato una ragguardevole adesione da parte di moltissimi cittadini, anche grazie all’impegno di altre formazioni politiche, vogliamo superare il rammarico per questo insuccesso e continuare nella lotta, poiché siamo certi che il progetto è lontano anni luce dall’interesse della città e dei cittadini.
La contrarietà dimostrata, dovrebbe spingere Moscherini e la sua “maggioranza del fare” ad una attenta e profonda riflessione su quali sono i reali interessi di Civitavecchia e dei civitavecchiesi.
Civitavecchia 3 settembre ‘09
Lista Civica AMBIENTE e LAVORO
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